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La Regione Piemonte è stata la prima regione italiana a istituire (con Deliberazione della Giunta regionale 5 maggio 2008, n. 25-8735) i Poli di Innovazione: nuovi strumenti di politica industriale a sostegno della competitività delle imprese che, mutuati dall’esperienza francese, favoriscono la condivisione della conoscenza tra imprese e la convergenza degli investimenti su traiettorie di sviluppo di prodotti o servizi innovativi.

La Regione Piemonte, in collaborazione con Finpiemonte S.p.A, ha individuato 12 domini tecnologici in considerazione delle singole vocazioni di ciascun territorio, declinandoli nei settori strategici dell’economia piemontese: ICT, agroalimentare, creatività digitale e multimedialità, chimica sostenibile, energie rinnovabili e biocombustibili, architettura sostenibile e idrogeno, impiantistica, sistemi e componentistica per le energie rinnovabili, meccatronica e sistemi avanzati di produzione, energie rinnovabili e mini hydro, tessile, biotecnologie e biomedicale e nuovi materiali.

Si tratta di una misura con dotazione finanziaria iniziale di 60 milioni di euro a valere sul POR-FESR 2007-2013, incrementabile sulla base dell’effettiva qualità dei programmi presentati e degli esiti della valutazione. Con tali risorse verranno finanziate le attività dei soggetti gestori (6 milioni di euro) e le domande dei soggetti aggregati per lo sviluppo di progetti o l’accesso a servizi ad alto valore aggiunto per la ricerca e l’innovazione (54 milioni di euro). La Giunta regionale, in relazione all’effettiva qualità dei progetti presentati, ha recentemente predisposto una delibera per aumentare la dotazione finanziaria iniziale di ulteriori 30 milioni di euro.  

A oggi è terminata la prima fase di valutazione dei programmi, effettuata da un Comitato di valutazione composto da rappresentanti regionali ed esperti indipendenti che si è conclusa con gli incontri di negoziazione diretta tra il Comitato e i soggetti gestori per la determinazione del budget da assegnare a ciascun Polo e per la condivisione delle iniziative che partiranno sul primo programma.

La misura ha una prospettiva di medio – lungo periodo: al momento sono stati già assegnati 52 milioni di euro (che coprono iniziative degli aggregati ai Poli, per la maggior parte pluriennali), cui si aggiungeranno 3 milioni di euro per supportare l’accesso a servizi qualificati e studi di fattibilità preliminari a progetti che potranno partire sui prossimi programmi.

Le risorse sono state assegnate in base all’effettiva qualità dei programmi presentati e su circa 360  iniziative presentate, ne partiranno fin da subito, circa il 60 per cento.

Nell'ambito della piattaforma Open Innovation, che permette alle aziende di affrontare le proprie esigenze tecnologiche e trovare soluzioni per il business lungo tutto il ciclo di vita del prodotto, offrendo  anche l’opportunità di vendere il proprio know how all’estero, ossia di internazionalizzarsi, è stato attivato da gennaio 2011 uno sportello informativo per le aziende aggregate ai Poli di Innovazione, aperto tutti i giorni. Il servizio, attivo fino a giugno 2011,  avrà un budget dedicato di €500.000, specifico per le aziende che usufruiranno di tale prestazione.   Per fare richiesta di un servizio dedicato o avere maggiori informazioni è possibile scrivere all’indirizzo mail: provedel@fareimpresa.net