Si è svolta giovedì 20 ottobre, presso il Circolo dei Lettori a Torino, la presentazione del Bilancio Sociale 2010 di Finpiemonte, alla presenza del presidente, Massimo Feira, dell’assessore ai Rapporti con le Società a partecipazione regionale, Elena Maccanti, e di due degli esperti che hanno coadiuvato l’elaborazione del documento: Margherita Spaini, consigliere dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo e Torino ed Enrico Sorano, docente del Dipartimento di Economia Aziendale dell’Università degli Studi di Torino.
Una pubblicazione nata con l’intento di far conoscere in modo trasparente , verificabile e comprensibile a tutti, oltre ai dati delle attività svolte nel corso del 2010, l’identità e il ruolo della finanziaria regionale nei confronti dei propri stakeholder, tra cui i soci, gli interlocutori diretti e il territorio.
La natura di questo primo Bilancio Sociale si può ricondurre al suo sottotitolo: “Risorse regionali a servizio del territorio”, dove le risorse hanno la duplice valenza di risorse economiche, ma anche umane ed intellettuali, mentre il servizio al territorio rappresenta l’impegno di Finpiemonte a supportare con le proprie attività i soci, ma anche la competitività del sistema economico e sociale piemontese.
Proprio le risorse umane di Finpiemonte contribuiscono a contraddistinguerne il dinamismo e lo spirito innovativo: complessivamente l’organico è costituito da 122 risorse, giovani, con un elevato livello di istruzione e una preponderante presenza femminile, che rappresenta i due terzi delle risorse totali.
L’analisi più approfondita dell’impatto delle attività di Finpiemonte, ha fatto emergere nuove considerazioni in merito al rapporto tra investimenti complessivi attivati e le agevolazioni erogate, riconducendo gli indicatori 2010 al calcolo dell’effetto leva, che le agevolazioni hanno instaurato nei diversi settori. Ulteriori valutazioni sono emerse dalla leva calcolata sull’elemento dono delle agevolazioni: l’elemento dono, infatti, se dal lato beneficiario misura l’effettivo valore dell’aiuto, dal lato pubblico misura il sacrificio effettivo sostenuto dall’Amministrazione per alimentare il regime di agevolazione; in quest’ottica gli oltre 400 milioni di euro erogati nel 2010 hanno portato complessivamente all’attivazione di progetti e iniziative per 1,11 miliardi di euro, dove, considerando solo l’elemento dono, ogni euro di aiuto ha generato investimenti per euro 6,27.