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Parte il Fondo Kyoto: 10 milioni di euro in Piemonte per ridurre le immissioni inquinanti

Giovedì 16 febbraio  il presidente di Finpiemonte, Massimo Feira, ha siglato a Roma una Convenzione con Cassa Depositi e Prestiti per finanziare investimenti finalizzati alla riduzione delle immissioni di gas serra in atmosfera, in attuazione  a quanto previsto dal Protocollo di Kyoto.
Il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio, infatti, ha dato formalmente avvio a un fondo rotativo per il finanziamento su tutto il territorio nazionale delle misure volte alla diminuzione di emissioni di elementi inquinanti.

Il Fondo Kyoto, istituito presso Cassa Depositi e Prestiti, prevede su tutto il territorio nazionale un plafond di 600 milioni di euro che saranno ripartiti in 3 anni.

Sul territorio piemontese, per il primo anno è prevista una dotazione finanziaria di circa 10 milioni di euro ripartiti inizialmente su tre assi:

•             impianti per l’incremento dell'efficienza negli usi finali dell'energia nei settori civile e terziario (misura usi finali), che disporrà di una dotazione finanziaria di circa 8 milioni di euro;

•             impianti di piccola taglia per l'utilizzazione delle fonti rinnovabili per la generazione di elettricità e calore (misura fonti rinnovabili) che disporrà di una dotazione finanziaria di circa 500 mila euro;

•             impianti di micro-cogenerazione diffusa ad alto rendimento elettrico e termico (misura micro-cogenerazione diffusa), che disporrà di una dotazione finanziaria di oltre 1,5 milioni di euro.

Finpiemonte, quale finanziaria regionale e braccio operativo per lo sviluppo e la competitività del territorio della Regione Piemonte, gestirà l’attività di raccolta e istruttoria preliminare, tecnica ed economico-finanziaria delle domande relative ai tre assi.

"L’accordo siglato oggi – ha commentato il presidente di Finpiemonte, Massimo Feira – conferma come un sistema possa essere attivato e messo a disposizione delle imprese e di tutti quei soggetti che, in un momento così difficile sotto l’aspetto congiunturale, decidono di investire, dimostrando di aver fiducia nel futuro. Un futuro che ha nella tutela ambientale e nel risparmio energetico due cardini dai quali partire per avviare una seria e concreta politica industriale".

Potranno infatti inoltrare domanda di finanziamento aziende, enti locali, condomini e privati che presenteranno progetti legati a uno dei sette ambiti previsti: motori elettrici; protossido di azoto; diffusa; ricerca; gestione forestale sostenibile, micro-cogenerazione, rinnovabili, usi finali.
Il finanziamento agevolato sarà concesso, fino a esaurimento dei fondi disponibili, come quota parte del costo totale del progetto e le percentuali di agevolazione saranno del 90% per i soggetti pubblici e del 70% per imprese, persone fisiche, persone giuridiche private, condomini.