Approfondimenti

Tecnologie piemontesi per l'esplorazione spaziale

Si è conclusa la seconda fase del progetto STEPS (Sistemi e Tecnologie per l’EsPlorazione Spaziale), un programma di ricerca e sviluppo da 10 milioni di Euro promosso, tramite la piattaforma aerospazio, da Regione Piemonte e dall’Unione Europea e coordinato da Thales Alenia Space,capofila di un gruppo di lavoro che ha coinvolto anche i tre atenei piemontesi, ALTEC e 20 PMI della filiera piemontese del Distretto Aerospaziale. 
Finpiemonte è incaricata dalla Regione di monitorare l'andamento dei progetti dal punto di vista finanziario e qualitativo; dal 2005 coordina, inoltre, il Comitato Distretto Aerospaziale Piemonte.
Il 10 luglio sono stati presentati i risultati del programma STEPS che, dal 2008, ha messo a punto importanti tecnologie per missioni di esplorazione spaziale
sia robotica, sia umana, della Luna e di Marte; STEPS 2, avviato nel 2013, costituisce la seconda fase di STEPS e ha proseguito lo sviluppo di alcune tecnologie che saranno utilizzate nelle missioni spaziali europee e internazionali previste nei prossimi cinque anni. robot esplorazioneI contributi strategici raggiunti comprendono, tra gli altri: il progetto e la realizzazione di un modulo abitativo gonfiabile, un prototipo di sistema di atterraggio di un veicolo spaziale, il controllo termico dei serbatoi, lo sviluppo di un sistema a idrogeno per lo stoccaggio di energia, lo sviluppo di materiali protettivi per i veicoli spaziali sottoposti a temperature elevatissime nella fase di rientro in atmosfera, sistemi di guida dei robot da esplorazione. Tutti i prototipi e i dimostratori sono stati esposti al pubblico nel corso dell’evento.
Maria Antonietta Perino di Thales Alenia Space, coordinatrice responsabile del progetto, commenta così: “La passione e la professionalità di tutte le persone e le realtà coinvolte ci hanno permesso di raggiungere importanti risultati: anche in tempi difficili, la coesione dei gruppi di lavoro ci ha consentito di portare a termine tutti i prototipi e i dimostratori che avevamo previsto e a compiere anche una importante attività di disseminazione”. 
inflatable module2Il programma ha coinvolto quasi 250 ricercatori che hanno concentrato il proprio lavoro su dieci progetti tecnologici specifici, che, ad oggi, sono stati tutti testati in ambiente terrestre, ma i ricercatori si augurano di poter inviare presto nello spazio alcuni dimostratori.
Infine, grazie all’alta tecnologia sviluppata e alle caratteristiche di resistenza e leggerezza delle soluzioni sviluppate, i progetti presentano anche possibili applicazioni civili terrestri che avrebbero evidenti ricadute economiche e occupazionali per il tessuto produttivo piemontese.
Il lavoro di STEPS, sinergico con le roadmap di esplorazione di ESA e ASI, è oggi conosciuto anche a Washington e costituisce un ottimo esempio di aggregazione e collaborazione professionale tra attori di un territorio che, consapevole dell’importanza del settore aerospaziale, anche tramite il Distretto Aerospaziale Piemonte, ha puntato da tempo sulla collaborazione tra pubblico e privato.