Approfondimenti

Start-up e PMI innovative: agevolazioni per chi investe

Il nuovo decreto sulle agevolazioni riservate a chi investe in start up innovative siglato da Mef  e Mise prevede:

  • detrazione del 19% dei conferimenti per importi fino a 500.000 euro per le persone fisiche (fino al 25% nel caso di start up a vocazione sociale o del settore energia hi-tech
  • deduzione pari al 20% dei conferimenti fino a 1,8 milioni di euro per i soggetti Ires (fino al 27% nel caso di start up a vocazione sociale o del settore energia hi-tech)

 I nuovi orientamenti europei in materia di capitale di rischio hanno portato a tre anni (da due) il periodo obbligatorio di mantenimento dell'investimento.

START UP

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  •  agevolazioni fiscali estese al 2016
  • sgravi fiscali per investimenti nelle start up innalzati a 15 milioni (da 2,5 milioni)
  • costituzione online senza firma del notaio
    

PMI INNOVATIVE

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  • accesso facilitato al Fondo di garanzia le Pmi innovative che rientrano nella fascia 1 e 2 di valutazione

Per Start up e PMI regole semplificate in materia di «equity crowdfunding»

 


NOVITA'


1. online il nuovo Registro regionale imprese innovative spin-off della ricerca pubblica consulta criteri e  modalità di iscrizione
2. contributi per le imprese innovative spin-off della ricerca pubblica



Equity crowdfunding: nuovo regolamento Consob 

Con delibera del 24, Consob ha approvato la riforma del regolamento in materia di equity crowdfunding, la raccolta di capitali di rischio tramite portali on line, con l’obiettivo di ridurre i costi di raccolta e ampliare la platea dei soggetti che possono contribuire a finanziare i progetti d'impresa innovativi. La riforma intende porre i presupposti per lo sviluppo dell'equity crowdfunding come canale di finanziamento dell'innovazione, in alternativa agli strumenti tradizionali di erogazione del credito.
Tra le novità principali c'è la semplificazione della procedura: le verifiche di appropriatezza dell'investimento rispetto alle conoscenze e all'esperienza dell'investitore potranno d'ora in poi essere effettuate, purché risultino dotati di requisiti adeguati, dagli stessi gestori dei portaliche subentrano così nel ruolo finora svolto dalle banche. È stato, inoltre, ampliato il novero dei soggetti legittimati a sottoscrivere una quota dell'offerta in qualità di investitori professionali. Sono state ammesse, infatti, due nuove categorie: a) gli "investitori professionali su richiesta", così come definiti dalla disciplina europea sulla prestazione dei servizi di investimento (Mifid); b) gli "investitori a supporto dell'innovazione", identificati da Consob sulla base di criteri oggettivi.

Al  momento risultano attive 19 piattaforme di equity crowdfunding. L’

elenco dei gestori di portali è consultabile sul sito della Consob.

Equity crowdfunding in Italia, alcuni numeri

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Fonte: Osservatorio sul crowdfunding