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FEI e Finpiemonte investono nelle imprese piemontesi ad alto potenziale: due nuovi successi della piattaforma ALPGIP in ambito biotech

Claris Ventures SGR è l’ultimo operatore coinvolto da FEI nella piattaforma ALPGIP, un fondo di fondi gestito da FEI e cofinanziato da Finpiemonte insieme ad altre 4 regioni della macroregione alpina, che attraverso il coinvestimento in operatori specializzati selezionati sul territorio (fondi di venture capital e private equity) sostiene start up e aziende mature con ambiziosi piani di crescita, attraverso l’apporto di capitali di rischio per lo sviluppo e il consolidamento dell’attività. Il fondo di fondi, lanciato nel 2017, è finanziato al 50% da FEI e al 50% da alcune regioni italiane, tra cui il Piemonte attraverso Finpiemonte.

Claris Ventures SGR, con sede a Torino, è focalizzato su investimenti in ambito early stage biotech ed è sostenuto, oltre che dal FEI, da CDP Venture Capital e da altri investitori istituzionali piemontesi come Compagnia di San Paolo e Ersel, insieme ad altri investitori privati e family office. Il fondo, che collabora attivamente con il Molecular Biotechnology Center dell'Università di Torino, ha annunciato il 21 luglio la chiusura delle sottoscrizioni per complessivi 85 milioni di Euro e si prefigge di guidare round di investimento da €5-15m, per supportare società italiane o direttamente collegate a ricercatori e scienziati italiani.

Con il coinvolgimento di Claris Ventures SGR cresce l’impatto della piattaforma ALPGIP sul Piemonte, con buone possibilità di ulteriori ricadute nei prossimi anni in un settore importante per il territorio.

Ad oggi, grazie all’attività dei fondi selezionati (oltre a Claris Ventures, ci sono United Ventures, P101, Arcadia, Gradiente, Alto Capital, Claris) sono stati effettuati in Piemonte cinque investimenti con un impegno complessivo di risorse pari a 32,5 milioni di euro, a fronte di un impegno di risorse da parte di Finpiemonte pari a 10 milioni di euro, con un effetto leva significativo. 

Biotech - A febbraio 2021 Claris Ventures ha guidato un round di investimento da 18 milioni di euro su NeoPhore, azienda biotech attiva nello sviluppo di farmaci in campo oncologico, fondata dal Prof. Alberto Bardelli, docente del dipartimento di Oncologia dell’Università di Torino (da cui proviene la scoperta scientifica) e a giugno 2021 ha reso possibile la nascita di Resalis Therapeutics, nuova startup biotech con sede a Torino, per supportare lo sviluppo di un farmaco in grado di inibire un micro-RNA per il trattamento di alcune malattie metaboliche, in particolare in ambito epatico. I round di investimento nelle prime due società, per 24 milioni di Euro complessivi, sono stati guidati da Claris Ventures come lead investor e hanno visto la partecipazione di investitori e case farmaceutiche internazionali.


Bitcoins - A giugno 2021 United Ventures ha chiuso come lead investor un round di finanziamento da 3,5 milioni di euro in Young Platform, la piattaforma che semplifica l’accesso al mondo delle criptovalute. Il progetto è stato sostenuto fin dall’inizio dai fondi regionali piemontesi, prima attraverso il programma di incubazione finanziato con i fondi POR FSE attraverso gli incubatori universitari, poi grazie al bando SC-UP gestito da Finpiemonte con i fondi POR FESR, che sostenere la realizzazione di programmi di investimento e sviluppo da parte di start up innovative. Nel maggio 2019, Young Platform ha infatti deliberato un aumento di capitale e parallelamente, a giugno 2019, ha avviato una raccolta di equity crowdfunding, attraverso la piattaforma di crowdfunding inglese Seedrs, che ha portato alla raccolta di 370.700 euro e portato a 787.480 euro l’ammontare complessivo della loro raccolta fondi. Nel febbraio 2020, a fronte del progetto presentato, Finpiemonte ha concesso un contributo a fondo perduto di 365.000 euro. 


Food - A inizio 2021, Arcadia ha investito 9,6 milioni di euro su un’altra realtà piemontese, acquisendo la proprietà della Starlaks, azienda specializzata nella lavorazione, filettatura, affumicatura e nella conservazione di salmone affumicato. Nata nel 2012 a Borgolavezzaro, nel novarese, ha avuto una crescita significativa, arrivando a chiudere il bilancio 2020 con ricavi netti per 16,1 milioni di euro, con un tasso annuo di crescita 2017-2020 del 13,8%. Nei piani per il futuro dell’azienda della nuova proprietà si evidenziano ampi spazi di crescita sia a livello di organico, sia attraverso l’aggregazione di altri operatori attivi nello stesso segmento di mercato o in segmenti limitrofi dell’industria ittica.

 

Made in Italy - Nel 2018, Arcadia è intervenuta, attraverso il fondo Arcadia Small Cap Fund II, acquisendo la proprietà della Chiorino Technologies, con un investimento di 11 milioni di euro. Fondata ad inizio degli anni ’80, l’azienda rappresenta un’eccellenza del territorio biellese: attiva nella lavorazione delle pelli, produce ed esporta in tutto il mondo pellame di qualità destinato al mondo del lusso, della calzatura e della pelletteria. A un anno dall’acquisizione, l’azienda aveva confermato le previsioni di crescita, con il consolidamento della struttura operativa (dieci nuove assunzioni), investimenti per circa 1,6 milioni di euro di cui due terzi sugli impianti per la tutela dell’ambiente e della salute e sicurezza dei lavoratori, e un aumento di capitale di 330 mila euro.

 

 Comunicato Stampa