ChemiCare chiude un round Seed da 2,5 milioni di euro

Inviato da anna.zampolini il 19/12/2025
Tipologia news
Data pubblicazione
19/12/2025

ChemiCare, spin-off dell’Università del Piemonte Orientale (UPO) attivo nello sviluppo di terapie innovative per malattie rare e autoimmuni, ha chiuso un round di investimento Seed da 2,5 milioni di euro finalizzato all’avanzamento della propria pipeline fino alla fase clinica.

All’operazione ha partecipato CDP Venture Capital SGR S.p.A. attraverso il Fondo Rilancio e il Fondo Piemonte Next – istituito e gestito da CDP Venture Capital e sottoscritto da Finpiemonte per favorire la crescita dell’ecosistema dell’innovazione sul territorio regionale – insieme a Bio4Dreams S.p.A. e Bridge4Pharma S.r.l.

Grazie alle risorse raccolte, ChemiCare potrà accelerare lo sviluppo di CIC-39, il proprio candidato farmaco con l’obiettivo di avviare la fase clinica entro i prossimi 18 mesi. CIC-39 è attualmente in sviluppo per il trattamento della Distrofia Muscolare di Duchenne (DMD), una grave patologia pediatrica progressiva per la quale esiste un significativo bisogno clinico insoddisfatto.

Il composto, un modulatore negativo dello Store-Operated Calcium Entry (SOCE), ha già mostrato promettenti evidenze precliniche nella riduzione dell’infiammazione e della fibrosi associate alla DMD e ad altre patologie mediate da meccanismi autoimmuni. CIC-39 è protetto da un brevetto dell’Università del Piemonte Orientale, concesso in licenza a ChemiCare, e ha ottenuto la designazione di farmaco orfano sia dall’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) sia dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense.

Parallelamente allo sviluppo nella DMD, ChemiCare sta ampliando l’applicazione della propria piattaforma anche in altre indicazioni, tra cui patologie autoimmuni e infiammatorie croniche come la Sclerosi Multipla e il Lupus Eritematoso Sistemico.

<<L’investimento in ChemiCare attraverso il Fondo Piemonte Next conferma il valore della sinergia tra capitale privato e strumenti pubblici nel sostenere startup ad alta intensità di ricerca>> ha dichiarato il nostro Direttore Mario Alparone <<Finpiemonte accompagna queste realtà fin dalle prime fasi, integrando gli investimenti con misure di supporto all’avvio, all’internazionalizzazione e alla ricerca. Un modello che rafforza il trasferimento tecnologico e la competitività del Piemonte nel settore delle scienze della vita>>.

L’operazione rappresenta un ulteriore esempio del ruolo strategico del Fondo Piemonte Next nel sostenere la crescita di imprese deep tech e life sciences ad alto contenuto innovativo, valorizzando la ricerca accademica e favorendo lo sviluppo di soluzioni con un potenziale impatto concreto sulla salute e sulla qualità della vita dei pazienti.

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